Ambrosia
Sono presenti tutti personaggi della tragedia di Licurgo e Ambrosia. Al centro la figura nuda di Licurgo, re della Tracia, che tenta di uccidere con la bipenne la mènade Ambrosia che si sta già tramutando in pianta di vite. Dietro a Licurgo è il corteo dionisiaco composto da tre menadi di cui una, col tirso in mano, minaccia lo stesso Licurgo e un giovane che lancia il leopardo sacro. Dietro Ambrosia sono: Dioniso, Pan e Sileno.

Licurgo non amava il culto dionisiaco. Il mito racconta che Dioniso, figlio di Zeus e Semele, durante un baccanale, fu sorpreso da Licurgo che lo scacciò violentemente dal suo regno, uccidendo satiri e menadi considerando il suo comportamento come immorale. Licurgo proibì la coltivazione della vite recidendo tutti i vitigni che incontrava con la sua bipenne. Addirittura uccise il proprio figlio per errore, avendolo scambiato per un tralcio di vite e tanta fu la forza impressa all'ascia che essa gli cadde dalle mani recidendogli le gambe.

 Le altre menadi e i satiri che Licurgo aveva imprigionato furono liberati prodigiosamente all'istante e le catene che li tenevano imprigionati si scagliarono su Licurgo uccidendolo.


 
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