Intervista di StartTv.it all'assessore regionale ai Beni Culturali Sebastiano Missineo, in consiglio comunale, sulla possibile inaugurazione il 3 luglio 2012 della Villa romana del Casale di Piazza Armerina, con apertura serale e concerto al teatro comunale.
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Mercoledì 09 Maggio 2012 13:19

Villa Del Casale - Passaggio a Nord-Ovest

La Villa Romana del Casale di Piazza Armerina a Passaggio a Nord-Ovest, il programma condotto da Alberto Angela su Rai 1
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Le recenti dichiarazioni dell’assessore Missineo che annunciano a giugno, quando la Villa Romana sarà totalmente aperta al pubblico, l’attivazione di un biglietto unico con il quale si potrà visitare anche la dea di Morgantina al museo di Aidone, suscitano reazioni e preoccupazioni del capogruppo del PD Riccardo Calamaio. “Ritengo che l’annunciato biglietto unico Villa Romana – Museo di Aidone sia una condizione allarmante per la nostra città e per i rispettivi operatori commerciali in quanto potrebbe essere una scelta che taglierebbe fuori il nostro centro storico dai grandi flussi turistici.
L’8 maggio, alle ore 19, l’assessore Missineo verrà in consiglio comunale per informarci sull’ultimazione dei lavori alla Villa Romana, pertanto sarà anche l’occasione per chiarire in che modo il nostro centro storico potrà essere strettamente legato ai flussi turistici della Villa del Casale visto che l’assessore regionale intende collegarla con Aidone e la Venere di Morgantina. Sarà utile ricordare all’assessore Missineo che il restauro del Palazzo Trigona è stato fortemente voluto affinchè diventasse “Museo del territorio e della Città” ed assumere un ruolo strategico per rilanciare il centro storico e creare il legame fra i flussi turistici della Villa Romana con la città attraverso il biglietto unico di ingresso con il Palazzo Trigona, mettendo in moto un'economia basata sulla valorizzazione delle risorse culturali del nostro territorio.
A tale proposito il consiglio comunale il 26 maggio 2009, quando i lavori di restauro del Trigona volgevano al termine, votò all’unanimità un ordine del giorno con il quale impegnava l’Amministrazione Comunale ad attivarsi presso la regione per l'istituzione del biglietto unico Villa Romana - Museo Trigona. Più volte il direttore Guido Meli ha dichiarato che il nascente Museo Trigona, essendo parte integrante del parco archeologico, è legato alla Villa Romana. Però allo stato attuale siamo in attesa del Museo, le sale espositive sono vuote.
L’allestimento museale che è legato a progetti da finanziare, richiederà tempi di realizzazione a noi sconosciuti. E nell’attesa cosa intende fare la regione per non sfavorire la nostra città? Comprendo che strategicamente per la regione è utile legare la Villa del Casale alla dea di Morgantina, ma questa inclusione non deve rappresentare l’esclusione del nostro centro storico. Questo sarà uno dei quesiti che Missineo dovrà chiarire l’8 maggio in consiglio comunale, saremmo vigili affinchè prenda un impegno con la cittadinanza e, se necessario, faremmo le nostre proposte a garanzia della collettività”.
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Cambiano i programmi per la Villa romana del Casale di Piazza Armerina. Il 24 maggio il presidente Napolitano avrebbe dovuto tagliare il nastro del ristrutturato sito Unesco, poiché era stata annunciata la sua presenza il 23 maggio a Palermo per il ventennale della strage Falcone a Capaci e da questo derivava la convinzione che il capo della Stato sarebbe andato il giorno dopo a Piazza Armerina e forse anche ad Aidone-Morgantina. E invece non sarà così per il semplice motivo che Napolitano molto probabilmente non andrà a Palermo, dove invece si recherà il premier Monti, e di solito ad un evento è presente un solo vertice dello Stato per prassi istituzionale.
Dunque niente Napolitano, il che ovviamente dispiace, ma questo consentirà di mettere d'accordo l'assessore regionale ai Beni culturali Sebastiano Missineo e Vittorio Sgarbi, Alto commissario della Villa, il primo che stava forzando i tempi affinché la Villa romana fosse pronta all'appuntamento del 24 maggio, però mai ufficializzato, e il secondo che non era d'accordo sull'apertura per via del ritardo dei lavori.
«Ancora - dice Missineo - il Quirinale non ha risposto al nostro invito, né per dire sì e né per dire no, ancora ufficialmente non è stato deciso nulla, ma sono convinto che il presidente non verrà e che tra poco ce lo comunicherà. Questo permetterà di concludere i lavori con più calma, anche perché vogliamo risistemare la strada di accesso al monumento liberandola dalle bancarelle, che andranno in un'apposita area commerciale per cui si stanno facendo i bandi di gara. Insomma, basta con la tolleranza verso le bancarelle in un sito Unesco».
A proposito di Unesco, non dovevate presentare un piano?
«Sì, esattamente il piano di gestione che tutti i luoghi premiati dall'Unesco per la loro eccezionale bellezza debbono avere in maniera da poter essere valorizzati e farli fruttare anche economicamente. E allora noi in quei giorni intorno al 24 maggio che erano stati "bloccati" per una eventuale visita di Napolitano, li utilizzeremo per invitare i giornalisti stranieri e italiani e mostrare loro la villa romana ristrutturata, anche se i lavori sono al 90%. Un sito Unesco non si può valorizzare soltanto con una targa, ma occorre crearci attorno una cornice di interesse per attrarre visitatori e studiosi. Quando a giugno la Villa romana sarà totalmente aperta al pubblico e con il sistema del biglietto unico si potrà visitare anche la dea di Morgantina al museo di Aidone potremo misurare finalmente le potenzialità turistiche del distretto archeologico del Centro Sicilia: che è un distretto vecchio e contemporaneamente nuovo, nel senso che è vecchio perché Piazza Armerina è stata aperta in epoca immemorabile, mentre la dea di Morgantina è una recente acquisizione venuta ad arricchire il distretto archeologico dopo la restituzione dei nostri tesori sottratti dai tombaroli e venduti ai musei americani che non avevano nessuna loro storia da esporre».
In sostanza, intorno a fine mese, si terrà un «educational» per i giornalisti alla Villa romana di Piazza Armerina, poi quando avverrà l'inaugurazione ufficiale dopo quasi un decennio di lavori bisognerà affidarsi ad un personaggio all'altezza dell'evento.

Tony Zermo (da La Sicilia del 4 maggio 2012. Pag. 8.)
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Piazza Armerina. Missineo e Sgarbi snobbano il consiglio comunale della città dei mosaici, salta l'inaugurazione del 24 maggio e viene rinviata la conferenza stampa indetta per oggi a Palermo dal presidente della regione Raffaele Lombardo. La villa Romana del Casale, non da mai certezze. Anche questa volta il denominatore comune è quello dei rinvii. Ieri i venti consiglieri comunali piazzesi aspettavano con ansia il duo Messineo-Sgarbi per avere lumi sullo stato dei lavori alla villa romana del Casale.
Entrambi erano attesi nella sala consiliare di Piazza Garibaldi per far capire ai consiglieri comunali ed ai cittadini piazzesi qual è il futuro della Villa Romana del Casale patrimonio mondiale dell'umanità. Ma, sia il critico d'arte che l'assessore regionale ai beni culturali hanno dato buca. Alle 16 era previsto la celebrazione del consiglio e dei due neanche l'ombra. Anzi, per la verità, mentre Sebastiano Missineo ha fatto sapere che non poteva essere della partita per colpa dei suoi impegni palermitani, Vittorio Sgarbi non ha comunicato nulla. Missineo ha anche fatto sapere attraverso i suoi personali canali, che la inaugurazione del 24 maggio non ci sarà più e che dovrebbe slittare (il condizionale a questo punto è d'obbligo) a fine giugno. Per cui, come era ormai ampiamente previsto, nonostante la pubblicità realizzata addirittura con manifesti delle dimensioni di 6 metri per 3, non ci sarà nessuna inaugurazione in pompa magna. Salta la visita a Piazza Armerina del cittadino italiano per eccellenza, ossia il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Alcuni consiglieri comunali, in particolare coloro i quali hanno voluto con forza la presenza di Sgarbi nel civico consesso per chiedere spiegazioni, non l'hanno presa bene. Dice il capogruppo del PD Riccardo Calamaio. "Quello che è successo ieri dimostra come alcuni personaggi manchino di rispetto al consiglio comunale, ossia l'organo eletto dai cittadini per rappresentare l'interesse della collettività.
Il dottor Vittorio Sgarbi, è venuto a Piazza Armerina pochissime volte, da anni non viene in consiglio comunale a spiegare qual è la sua azione – nonostante l’Alto commissariato – percepisce il 15% delle entrate dei biglietti alla villa romana del Casale”. Adesso l’attenzione si sposta sulla data dell’inaugurazione di fine giugno. Probabilmente l’annullamento della conferenza stampa di oggi a Palermo è dovuta al fatto che il presidente della regione Raffaele Lombardo e l’assessore Missineo, non vogliono più sbagliare e mirano, quindi, a definire una data certa. Per fine giugno – infatti – dovrebbe essere conclusi tutti i lavori, anche perché, finiscono i tempi previsti dal contratto d’appalto. In questo momento oltre la metà della villa è già aperta e a disposizione dei visitatori. Una paio di giorni addietro sono state rese fruibili anche la famosissima sala della scena erotica e la maestosa basilica.
Entro giugno, dovrebbe essere completata l’area attorno alla celebra stanza della “ragazze in bikini”. Ma ieri, nonostante la mancata presenza degli ospiti più attesi, il consiglio comunale ha avuto comunque la sua celebrazione. Erano presenti, oltre al sindaco della città dei mosaici Fausto Carmelo Nigrelli, il presidente della provincia regionale di Enna Pippo Monaco, il Responsabile del procedimento l’architetto Rosa Oliva, ed il direttore dei lavori Guido Meli. Proprio Meli, ha dettagliatamente illustrato ai consiglieri comunali tutto l’iter del progetto e lo stato attuale delle cose. Nella sua relazione ha sottolineato come molto tempo – almeno un anno - si sia perso a causa della famosa querelle sull’ormai dimenticato progetto dell’architetto Trizzino che prevedeva una gigantesca cupola sui mosaici. Un progetto – quello di allora – che scatenò le ire di alcuni luminari dell’arte italiana che convinsero Vittorio Sgarbi a fare marcia indietro. Insomma, la villa romana del Casale, nel bene e nel male, non finisce mai di stupire.
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Domenica 29 Aprile 2012 14:36

Riscoprire le meraviglie di Piazza Armerina

Dal 1990 Ville&Casali è la prima rivista per comprare, arredare e vivere la casa di prestigio. La sezione che ospita l'articolo intitolato "Alla riscoperta di Piazza Armerina, Meraviglie artistiche e culturali in Sicilia" è "Weekendig" e consiglia ai lettori dove andare a trascorrere un fine settimana all'insegna  della bellezza dei luoghi, del patrimonio storico artistico e del buon vivere.
L'articolo è stato scritto dal direttore Enrico Morelli che racconta con entusiasmo gli enormi passi avanti compiuti dalla città nell'offrire al viaggiatore altre chicche in aggiunta alla celeberrima Villa del Casale. Oltre alla descrizione della città e del monumento Unesco, riferimenti a strutture ricettive e di ristorazione e a strutture culturali private. Arte, buona cucina, natura, ospitalità.
Altro servizio sulla Villa del Casale e la città è comparso venerdì su Style, il settimanale allegato al Corriere della Sera.
Sul prestigiosissino Giornale dell'Arte, infine, un articolo sulla pinacoteca comunale, conferma che anche il sistema museale comunale raccoglie l'interesse della stampa e dei turisti.
"Si tratta di ulteriori esiti del lungo lavoro di promozione costante della Città accanto alla Villa che abbiamo portato avanti dal 2008, conferma il Sindaco. Il numero di servizi televisivi e gironalistici su carta stampata oltre che sul web, è innumerevole nell'ultimo quadriennio. I giornalisti, che sono importantissimi opinion maker, restano impressionati dal centro storico oltre che della Villa e raccontano il loro stupore. La ripresa è cominciata e i dati del 2011 e dei primi mesi del 2012  lo confermano."

Il preview dell'articolo di Ville&Casali può essere visto alla pagin: http://rivista.villeecasali.com/vneli/books/120423villecasali/#120
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Il presidente della Provincia Giuseppe Monaco interviene sulla recente polemica che ha tenuto banco in questi giorni sulle cronache regionali sollevata dal critico Vittorio Sgarbi secondo cui i lavori non sono ancora ultimati e si è ancora lontani dall’apertura della Villa del Casale, fissata per il 24 maggio.

“Sono asserzioni purtroppo strumentali dalle quali prendiamo le distanze-dichiara Monaco- E’ mio dovere intervenire, per rassicurare il territorio sull’impegno che abbiamo messo in campo, superando ogni difficoltà. Posso asserire senza possibilità di essere smentito che le Istituzioni, il Comune e la Provincia insieme stanno lavorando senza sosta per riconsegnare nel più breve tempo possibile la Villa, che potrà ritornare al suo antico splendore.
La Provincia in questo lavoro di squadra si è impegnata a migliorare i servizi provvedendo ad appaltare i parcheggi, a sistemare e ad assegnare le aree commerciali.
E’ interesse di tutti rispettare questo impegno convinti come siamo che la Villa del Casale rappresenta uno dei siti più significativi, assieme al sito di Morgantina e alla Dea, che fanno del nostro territorio uno scrigno di singolare bellezza culturale e archeologica. Ciò di cui il nostro territorio ha estremo bisogno è mettere da parte sterili personalismi ed interessi privati e lavorare insieme per il bene comune”. (Da Dedalo Multimedia)
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"L’opera di protezione e musealizzazione dei resti archeologici della Villa del Casale di Piazza Armerina, realizzata su progetto dell’architetto Franco Minissi nel 1957, ha maturato la condizione giuridica di bene culturale tutelato dalle leggi dello Stato.
Il bilancio sugli esiti della comune disapprovazione per il proposito di distruggere uno dei più importanti esempi di restauro del Novecento in campo archeologico, può reputarsi positivo. Anzi, senza lasciarsi trascinare da facili entusiasmi, può addirittura dichiararsi lusinghiero"...

Vi invitiamo a leggere il seguito di questo interessante documento di Franco Tommaselli sulla "Maturazione della condizione giuridica di bene culturale"

Ecco il link al documento: CLICCA QUI

Associazione culturale MONUMENTO-DOCUMENTO onlus
Associazione culturale onlus finalizzata alla promozione e alla diffusione della cultura e delle tecniche per la conservazione, la tutela e la valorizzazione del patrimonio architettonico, storico, artistico ed ambientale


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Una comunicazione evidentemente mai 'ascoltata' del Prof. Giuseppe Guerrera, Direttore del Master Architettura per l'Archeologia dell'Università di Palermo. La rendiamo nota ai più e a chi non avesse avuto modo di raggiungere il documento seguente attraverso ricerche specifiche sul Web.


Master Arch x Arch
Università degli Studi di Palermo
DISPA
Dipartimento di Storia e Progetto nell'Architettura
Corso Vittorio Emanuele 188 - 90133 Palermo
Palermo, li 25 settembre 2006
All'Assessore per i Beni Culturali, Ambientali e P.I.
Regione Siciliana
On.le Lino Leanza
E p.c.
AI Ministro per i Beni e le Attività Culturali
On.le Francesco Rutelli

Oggetto: Sostituzione della copertura della Villa del Casale a Piazza Armerina.

Un'importante opera d'architettura contemporanea, la copertura della Villa del Casale a Piazza Armerina, progettata da Franco Minissi negli anni '60 e '70 per proteggere i ruderi e, soprattutto, i pavimenti a mosaico della villa d'epoca romana tardo~imperiale, sta per essere distrutta.
I principi informatori del progetto di Minissi sono semplici: ogni ambiente della villa è protetto da una copertura che evoca la forma che avrebbe potuto avere in origine della sua costruzione. I volumi, le falde di copertura e le pareti perimetrali in perspex - un materiale leggero e trasparente -
sono sostenuti da leggere travi reticolari e sottili montanti in acciaio appoggiati sulle tracce murarie della Villa. Alcune di queste costituiscono anche il percorso soprelevato per la visita e per leggere dall'alto le figure mosaicate sui pavimenti.
Inoltre, per diffondere uniformemente la luce sui pavimenti e consentire una buona lettura dei mosaici, fu progettato con lo stesso materiale della copertura un velario mentre per garantire l'aerazione naturale degli ambienti, le pareti sono pannelli a scalette del tipo persiana.
I volumi, nella composizione dettata dal1o straordinario impianto planimetrico, resi astratti dal materiale, rendono visibile l'impianto della villa, riconoscibili le tracce murarie e i pavimenti d'origine e introducono
nello straordinario paesaggio della vallata una figura nuova e suggestiva per i sottili rimandi verso l'antico e verso la contemporaneità.
Nel complesso l'intervento di Minissi, non compromettendo la leggibilità del rudere archeologico, riconfigura la villa senza tuttavia riproporla come una ricostruzione filologica.
Allo stato il monumento è in cattive condizioni, causa interventi non qualificati per risolvere alcuni problemi derivanti dal1a presenza quotidiana di migliaia di visitatori. In realtà sono stati proprio questi interventi che hanno compromesso la validità della realizzazione Minissi, con l'aggravante della mancanza assoluta dì manutenzione ordinaria.

Sicuramente i problemi da risolvere sono:
1 - Eliminare ]'eccessivo calore che provoca il distacco delle tessere del mosaico. La sostituzione delle pareti perimetrali con vetrate chiuse e la totale chiusura del peristilio con vetrate hanno causato certamente la mancanza d'aerazione e l'innalzamento della temperatura negli ambienti interni.
2 - Abbattere l'eccessiva insolazione e la formazione d'ombre proiettate sui pavimenti che rendono illeggibili i mosaici. L'asportazione del velario ha avuto come conseguenza la diretta proiezione sui pavimenti, delle ombre del1e travi e dei piedritti.
3 - Sostituire le strutture in acciaio ammalorate perché deteriorate dalla mancanza di protezione dagli agenti atmosferici.

E' stato reso noto che per risolvere questi problemi è stato deciso dalle Istituzioni competenti di demolire le strutture, le pareti e le coperture e di ricostruirle in legno, conservando del progetto di Minissi solamente i percorsi sulle murature.

Troviamo questa decisione inadeguata e inopportuna per diversi motivi.
1 - Sostituire gli elementi strutturali ammalorati e migliorare le coperture sostituendo, possibilmente, il perspex con materiali e soluzioni tecnologicamente più avanzati per filtrare la luce ed evitare la formazione di calore, è un'operazione progettuale semplice, relativamente costosa e soprattutto significa riconoscere il valore dell'opera di Minissi che è organica nel suo insieme all'impianto archeologico.
2 - L'intendimento di usare il legno per le coperture rivestite in lamina di rame, di inserire pannelli per le pareti perimetrali rivestiti d'intonaco renderebbe il complesso una ricostruzione falsamente imitativa della forma della villa originaria oltre che contraddire i principi che hanno improntato la
moderna scienza del restauro. Inoltre il sistema strutturale ligneo, a causa del peso proprio, richiederà certamente il consolidamento delle murature e delle strutture in fondazione con l'uso di micropali.
3 - E' dato di sapere che per realizzare la sostituzione delle coperture è previsto un impegno finanziario di 24 milioni d'euro, dunque un investimento notevole, che se adottata una soluzione aderente all'opera di Minissi, in parte potrebbe essere utilizzato per migliorare il sistema di fruizione del sito costruendo adeguati servizi d'accoglienza per le migliaia di visitatori; per risolvere anche l'annoso problema della vendita di gadget e souvenir che affoga l'ingresso alla villa; per continuare la ricerca archeologica nelle parti insediamentali non esplorate ove si conservano le tracce dei livelli e delle strutture architettoniche che vennero impiantate in epoca tardo-antica ed alto medievale nell'area della villa, le cui porzioni soprastanti la villa stessa vennero purtroppo eliminate senza documentazione nel corso degli scavi passati.

Con queste motivate considerazioni chiediamo alle Loro Signorie di intervenire nella qualità di massimi responsabili dei beni culturali in Italia e Sicilia per impedire la distruzione di un'opera di architettura contemporanea d'alto straordinario esempio d'intervento moderno in un sito archeologico a dar luogo ad una organiza e razionale progettazione risolutiva delle diverse e urgenti esigenze dell'importante area archeologica della Villa di Piazza Armerina.

Prof. Giuseppe Guerrera
Direttore del Master Architettura per l'Archeologia
Università di Palermo
Prof. Sebastiano Tusa
Soprintendente del Mare
Regione Sicilia


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Non avendo nessuna idea sul costi a cui è andato in contro il Parco archeologico della Villa romana del Casale per la realizzazione del nuovo sito web istituzionale, ci permettiamo, accingendo esclusivamente alle risorse reperite su Google e sul Whois.sc di stimare i costi per quello che fino ad ora abbiamo visto del nuovo sito ufficiale della Villa Romana del Casale realizzato da un'Agenzia veneziana.

Il DOMINIO: è stato trasferito su server Aruba. Adesso, non è che ci aspettavamo che trasferissero il dominio su un server dedicato da mille euro l'anno, ma Aruba sa tanto di risparmio ai danni della qualità del servizio che invece avremo voluto fosse dedicato al nuovo sito web.
Costo base: € 20,66 (+ iva)Clicca qui per vedere i dettagli

Il CMS: (il sistema di gestione dei contenuti) utilizzato per la realizzazione del sito è Joomla, un progetto Open Source con Licenza GPL, quindi libero da costi di produzione e licenza d'uso. Per capirci meglio, è lo stesso sistema che è stato utilizzato per realizzare questo blog. Necessita di aggiornamenti di sicurezza costanti e di alcuni provvedimenti tecnici per metterlo in sicurezza, altrimenti rischia di essere defacciato, hackerato, bucato, oscurato o come dir si voglia...
Costo base: GRATIS

Il TEMPLATE (ovvero, l'aspetto grafico): è stata usata una base grafica di partenza che risulta essere realizzata da YOOtheme Club che si occupa di realizzazioni di Template per Joomla. Il template prescelto è il Pure del 2010 (ammirabile nella sua versione originale al seguente indirizzo: http://www.yootheme.com/demo/joomla/pure).
Costo base: € 39,00 (per la licenza di utilizzo su un dominio) - Clicca qui per vedere i dettagli

Quindi, alla fine siamo arrivati ad un totale di: € 63,80!

Ci domandiamo: Il resto del lavoro quanto sarà costato?
E soprattutto: come mai non è stato chiesto un preventivo per lo sviluppo del sito Web, alle aziende locali?

Nel prossimo post, pubblicheremo un'analisi tecnica del sito, nella speranza che tutto ciò sia utile al miglioramento di alcuni aspetti e della sicurezza e della navigabilità e usabilità del sito in oggetto.


Continuate a seguirci e ad inviarci le vostre preziose considerazioni. Grazie!


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