Cambiano i programmi per la Villa romana del Casale di Piazza Armerina. Il 24 maggio il presidente Napolitano avrebbe dovuto tagliare il nastro del ristrutturato sito Unesco, poiché era stata annunciata la sua presenza il 23 maggio a Palermo per il ventennale della strage Falcone a Capaci e da questo derivava la convinzione che il capo della Stato sarebbe andato il giorno dopo a Piazza Armerina e forse anche ad Aidone-Morgantina. E invece non sarà così per il semplice motivo che Napolitano molto probabilmente non andrà a Palermo, dove invece si recherà il premier Monti, e di solito ad un evento è presente un solo vertice dello Stato per prassi istituzionale.
Dunque niente Napolitano, il che ovviamente dispiace, ma questo consentirà di mettere d'accordo l'assessore regionale ai Beni culturali Sebastiano Missineo e Vittorio Sgarbi, Alto commissario della Villa, il primo che stava forzando i tempi affinché la Villa romana fosse pronta all'appuntamento del 24 maggio, però mai ufficializzato, e il secondo che non era d'accordo sull'apertura per via del ritardo dei lavori.
«Ancora - dice Missineo - il Quirinale non ha risposto al nostro invito, né per dire sì e né per dire no, ancora ufficialmente non è stato deciso nulla, ma sono convinto che il presidente non verrà e che tra poco ce lo comunicherà. Questo permetterà di concludere i lavori con più calma, anche perché vogliamo risistemare la strada di accesso al monumento liberandola dalle bancarelle, che andranno in un'apposita area commerciale per cui si stanno facendo i bandi di gara. Insomma, basta con la tolleranza verso le bancarelle in un sito Unesco».
A proposito di Unesco, non dovevate presentare un piano?
«Sì, esattamente il piano di gestione che tutti i luoghi premiati dall'Unesco per la loro eccezionale bellezza debbono avere in maniera da poter essere valorizzati e farli fruttare anche economicamente. E allora noi in quei giorni intorno al 24 maggio che erano stati "bloccati" per una eventuale visita di Napolitano, li utilizzeremo per invitare i giornalisti stranieri e italiani e mostrare loro la villa romana ristrutturata, anche se i lavori sono al 90%. Un sito Unesco non si può valorizzare soltanto con una targa, ma occorre crearci attorno una cornice di interesse per attrarre visitatori e studiosi. Quando a giugno la Villa romana sarà totalmente aperta al pubblico e con il sistema del biglietto unico si potrà visitare anche la dea di Morgantina al museo di Aidone potremo misurare finalmente le potenzialità turistiche del distretto archeologico del Centro Sicilia: che è un distretto vecchio e contemporaneamente nuovo, nel senso che è vecchio perché Piazza Armerina è stata aperta in epoca immemorabile, mentre la dea di Morgantina è una recente acquisizione venuta ad arricchire il distretto archeologico dopo la restituzione dei nostri tesori sottratti dai tombaroli e venduti ai musei americani che non avevano nessuna loro storia da esporre».
In sostanza, intorno a fine mese, si terrà un «educational» per i giornalisti alla Villa romana di Piazza Armerina, poi quando avverrà l'inaugurazione ufficiale dopo quasi un decennio di lavori bisognerà affidarsi ad un personaggio all'altezza dell'evento.

Tony Zermo (da La Sicilia del 4 maggio 2012. Pag. 8.)
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Piazza Armerina. Missineo e Sgarbi snobbano il consiglio comunale della città dei mosaici, salta l'inaugurazione del 24 maggio e viene rinviata la conferenza stampa indetta per oggi a Palermo dal presidente della regione Raffaele Lombardo. La villa Romana del Casale, non da mai certezze. Anche questa volta il denominatore comune è quello dei rinvii. Ieri i venti consiglieri comunali piazzesi aspettavano con ansia il duo Messineo-Sgarbi per avere lumi sullo stato dei lavori alla villa romana del Casale.
Entrambi erano attesi nella sala consiliare di Piazza Garibaldi per far capire ai consiglieri comunali ed ai cittadini piazzesi qual è il futuro della Villa Romana del Casale patrimonio mondiale dell'umanità. Ma, sia il critico d'arte che l'assessore regionale ai beni culturali hanno dato buca. Alle 16 era previsto la celebrazione del consiglio e dei due neanche l'ombra. Anzi, per la verità, mentre Sebastiano Missineo ha fatto sapere che non poteva essere della partita per colpa dei suoi impegni palermitani, Vittorio Sgarbi non ha comunicato nulla. Missineo ha anche fatto sapere attraverso i suoi personali canali, che la inaugurazione del 24 maggio non ci sarà più e che dovrebbe slittare (il condizionale a questo punto è d'obbligo) a fine giugno. Per cui, come era ormai ampiamente previsto, nonostante la pubblicità realizzata addirittura con manifesti delle dimensioni di 6 metri per 3, non ci sarà nessuna inaugurazione in pompa magna. Salta la visita a Piazza Armerina del cittadino italiano per eccellenza, ossia il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Alcuni consiglieri comunali, in particolare coloro i quali hanno voluto con forza la presenza di Sgarbi nel civico consesso per chiedere spiegazioni, non l'hanno presa bene. Dice il capogruppo del PD Riccardo Calamaio. "Quello che è successo ieri dimostra come alcuni personaggi manchino di rispetto al consiglio comunale, ossia l'organo eletto dai cittadini per rappresentare l'interesse della collettività.
Il dottor Vittorio Sgarbi, è venuto a Piazza Armerina pochissime volte, da anni non viene in consiglio comunale a spiegare qual è la sua azione – nonostante l’Alto commissariato – percepisce il 15% delle entrate dei biglietti alla villa romana del Casale”. Adesso l’attenzione si sposta sulla data dell’inaugurazione di fine giugno. Probabilmente l’annullamento della conferenza stampa di oggi a Palermo è dovuta al fatto che il presidente della regione Raffaele Lombardo e l’assessore Missineo, non vogliono più sbagliare e mirano, quindi, a definire una data certa. Per fine giugno – infatti – dovrebbe essere conclusi tutti i lavori, anche perché, finiscono i tempi previsti dal contratto d’appalto. In questo momento oltre la metà della villa è già aperta e a disposizione dei visitatori. Una paio di giorni addietro sono state rese fruibili anche la famosissima sala della scena erotica e la maestosa basilica.
Entro giugno, dovrebbe essere completata l’area attorno alla celebra stanza della “ragazze in bikini”. Ma ieri, nonostante la mancata presenza degli ospiti più attesi, il consiglio comunale ha avuto comunque la sua celebrazione. Erano presenti, oltre al sindaco della città dei mosaici Fausto Carmelo Nigrelli, il presidente della provincia regionale di Enna Pippo Monaco, il Responsabile del procedimento l’architetto Rosa Oliva, ed il direttore dei lavori Guido Meli. Proprio Meli, ha dettagliatamente illustrato ai consiglieri comunali tutto l’iter del progetto e lo stato attuale delle cose. Nella sua relazione ha sottolineato come molto tempo – almeno un anno - si sia perso a causa della famosa querelle sull’ormai dimenticato progetto dell’architetto Trizzino che prevedeva una gigantesca cupola sui mosaici. Un progetto – quello di allora – che scatenò le ire di alcuni luminari dell’arte italiana che convinsero Vittorio Sgarbi a fare marcia indietro. Insomma, la villa romana del Casale, nel bene e nel male, non finisce mai di stupire.
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"L’opera di protezione e musealizzazione dei resti archeologici della Villa del Casale di Piazza Armerina, realizzata su progetto dell’architetto Franco Minissi nel 1957, ha maturato la condizione giuridica di bene culturale tutelato dalle leggi dello Stato.
Il bilancio sugli esiti della comune disapprovazione per il proposito di distruggere uno dei più importanti esempi di restauro del Novecento in campo archeologico, può reputarsi positivo. Anzi, senza lasciarsi trascinare da facili entusiasmi, può addirittura dichiararsi lusinghiero"...

Vi invitiamo a leggere il seguito di questo interessante documento di Franco Tommaselli sulla "Maturazione della condizione giuridica di bene culturale"

Ecco il link al documento: CLICCA QUI

Associazione culturale MONUMENTO-DOCUMENTO onlus
Associazione culturale onlus finalizzata alla promozione e alla diffusione della cultura e delle tecniche per la conservazione, la tutela e la valorizzazione del patrimonio architettonico, storico, artistico ed ambientale


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