Nella lettera che Sgarbi ha inviato al direttore dei lavori Guido Meli ed al sindaco Fausto Carmelo Nigrelli si legge: “Nella qualità di Alto commissario non ho mai ritenuto di occuparmi di questioni organizzative o gestionali. Oggi, a fronte del rallentamento dei lavori in vista dell’annunciata apertura del 24 maggio e delle lamentele di alcuni visitatori nei giorni della trascorsa Pasqua, mi sembra importante puntualizzare due opportunità.
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L’attuale garanzia del ministero riveste finanziamenti Pon per i quali è necessario compilare, come ho detto al direttore Meli, i moduli che indichino il carattere e l’obiettivo dell’impresa. Per questo ho ritenuto di affiancare all’architetto Gionata Rizzi, Pierluigi Pizzi, progettista e scenografo universalmente stimato per concepire una ipotesi ricostruttiva del padiglione del triclinio, realizzato negli anni cinquanta dall’architetto Gazzola e abbattuto dall’architetto Minissi. Il sopralluogo è stato compiuto proprio nel giorno di Pasqua, consentendomi di verificare anche alcune anomalie denunciate in questi giorni dai quotidiani”. Il riferimento è alle lamentele dei visitatori che hanno denunciato abbandono e degrado del sito protetto dall’Unesco.


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