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Continua il dottor Rizzo "Abbiamo saputo che l'alto commissario della villa Romana del Casale è Vittorio Sgarbi e questo, dopo la vicenda che è accaduta a Salemi, ci fa capire molte cose. Capiamo perché il senso del degrado avvolge anche questa parte della Sicilia. E' evidente l'incapacità gestionale, il senso dell'abbandono, la mancanza di strategia. Per gli imprenditori che devono investire è veramente difficile".
Dice la moglie che fa l'insegnante: "Il 24 maggio ho sentito dire che dovrebbe venire il presidente Napolitano perché dovrebbero inaugurare la villa. Ma così è impossibile. Non c'è la farete mai. Io dirò ai miei colleghi di non venire in questo periodo perché è veramente tutto organizzato in maniera pessima".
Insomma non è stata una bella giornata ieri alla villa Romana del Casale. Tantissime lamentele a causa dello stato di degrado e di abbandono. Turisti che chiedevano il rimborso del biglietto e che si sentivano presi in giro.
Il cantiere poteva essere un punto di forza di questi anni di restauro. Secondo le indicazioni di Sgarbi – che percepisce con l’ufficio di Alto Commissario che gestisce il 30% dei biglietti – doveva essere visitabile durante i lavori. Ma di visitabile nel corso di questi anni non c'è stato quasi nulla. Anzi, i lavori che dovevano concludersi in 22 mesi sono ancora in corso. Un cantiere infinito che ha messo in ginocchio l’economia che gira attorno al turismo in tutto il comprensorio piazzese. Intanto non si capisce cosa succederà il 24 maggio, giorno in cui dovrebbe arrivare Giorgio Napolitano. Con alcuni grandi manifesti di 6 per 3 metri era stata pubblicizzata la venuta del presidente delle Repubblica Italiana per l’inaugurazione della Villa. Ad oggi i lavori - visto lo stato dei lavori – l’inaugurazione rimane una chimera. Ma, nonostante tutto, la politica rimane solo a guardare.


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